22 Lug Consiglio di Stato: Scia per nuove opere su area con abusi edilizi. Illegittimità-
Il Consiglio di Stato, in accoglimento dell’appello proposto dall’Avv. Antonio Ausiello, difensore dell’Ente civico appellante, previa riforma della sentenza impugnata, ha statuito che “E’ legittimo il provvedimento con il quale il Comune ha inibito, ai sensi dell’art. 19, comma 3, della legge n. 241 del 1990, la realizzazione degli interventi oggetto di plurime SCIA inoltrate dagli interessati, riguardanti la realizzazione di un muro di cinta ed un cancello automatico per l’accesso ad un’area privata, che sia motivato con riferimento al fatto che sull’area interessata sono presenti manufatti abusivi, per i quali è stata presentata istanza si sanatoria non ancora definita; la presentazione di un’istanza di sanatoria non legittima, infatti, l’interessato a porre in essere ulteriori opere in relazione a quelle oggetto della medesima richiesta, sicché le nuove opere ripetono la stessa qualifica di abusività delle opere per le quali è stata presentata l’istanza di sanatoria, nelle more della conclusione del relativo procedimento.
Ha osservato, in particolare, la sentenza in rassegna, che la presentazione della domanda di sanatoria (così come, a maggior ragione, quella di condono), quindi, non autorizza l’interessato a completare, né tantomeno a trasformare o ampliare i manufatti oggetto della richiesta i quali, fino al momento dell’eventuale concessione del provvedimento favorevole, restano comunque abusivi al pari degli ulteriori interventi realizzati sugli stessi (cfr., ex multis, Cons. Stato, VI, n. 2645 del 24 aprile 2022).
Tale principio, come evidenziato, riguarda non solo l’ipotesi di presentazione di una domanda di condono, ma anche l’ipotesi di presentazione di una domanda di sanatoria.
Clicca qui per leggere la sentenza integrale 202406511_11_Redatto. –